Luisa Via Roma Fashion Party? Ma ciao proprio.


Ormai lo sanno anche i muri. Martedì si è tenuto il party di Luisa Via Roma. Dopo shooting in giro per la città di Firenze e Style Lab di vario genere, il 18 Giugno, ai Giardini di Boboli, la festa. Ma per i comuni mortali solo after dinner. Eh si, perchè quando ancora il sole non era calato, gli invitati più vip del globo hanno avuto il piacere di gustarsi una cena in riva al lago. Grandi tavoli, candelabri, lampade, luci e lucine varie avranno sicuramente contribuito a creare un atmosfera decisamente chic e gradevole. Poco simpatico il dopo. Abbiamo fatto la fila per entrare, nel frattempo una tizia è svenuta - e non sto scherzando - e quello dietro di me, con accento snobbista e tono di voce che nemmeno la Cancellieri esclama : "ma che ca**o di gente hanno invitato??"
What? Ma te non sei in fila come noi? Punto primo, dettagli.
Finalmente entriamo. Masse di punkettoni si accalcano di fronte allo stand allestito per le foto ufficiali manco apparissero poi su Vanity Fair. Io e la mia amica, Federica, di fronte alle nostre priorità, ci dirigiamo verso il bancone delle bevute. Fortuna che c'era quello. Aspetta, aspetta un attimo. Per trovarlo ho rischiato la morte, quattro o cinque volte. Ovviamente eravamo all'interno di un giardino, dunque asfalto no more ma per agevolarci, quelli dell'organizzazione hanno ben pensato di non mettere manco due faretti, giusto per illuminare il sentiero o il cammin della nostra vita. Ostacoli a parte, arriviamo al "bar", bevuta ordinata, drink servito, 3,2,1, alcool finito. I cocktail venivano serviti in bicchieri da 180ml, il tempo di dire : "fa schifo, oppure, è buono" e non c'era già più. E va beh..ci domandiamo se possa già essere entrato qualcuno che conosciamo. 
Domanda da un milione di dollari; o eri Superman o passavi per un paziente di Freud che va ad un cm dal naso delle persone per riconoscerle o semplicemente ti sedevi (ops, ti sedevi dove?) in una delle due panchine inoltrate in mezzo al bosco oppure giravi i tacchi e ciao proprio.
Considerata la "gravità" della situazione, ho strizzato gli occhi che il giorno dopo sembravo scema e fortuna, caso o cosa vi pare ho trovato qualcuno. GRAZIE. Gira che rigira decidiamo di avviarci verso la stazione considerando che sia io che Federica siamo di Pisa e l'ultimo treno c'era alle 00:38. Prima di andare, ci ricordiamo della foto e ne approfittiamo per farla assieme ad un'amica di Torino ed Elisabeth Sinisi, la ragazza di cui vi ho parlato ieri qui. Ci lasciamo alle spalle il buio più tetro e ci avviamo verso il centro. Ore 00:41, il treno è partito e ci ha lasciate li, fino alle 04:30!
L'A-P-O-T-E-O-S-I.
Ah, c'erano 40 gradi all'ombra. 

Alla fine della fiera, solo una cosa si può dire.
Questi party sono belli solo ed esclusivamente per trovare ragazzi e ragazze che non vedi da tempo, conoscere di persona quelli che hai sempre e solo sentito sui social, fare conversazione, scambiarsi opinioni e divertirsi tutti insieme. Lo scorso anno è stato così, il teatro dell'opera era uno spazio grande ma piccolo allo stesso tempo, abbiamo ballato, ci siamo divertiti ed eravamo tutt'uno.
Che nessuno si azzardi a dire che vale lo stesso per quest'anno e che la location era amazing perchè di amazing - senza luci, nè posti a sedere e con 150 mila ettari di terreno dispersivissimi - non aveva nemmeno la macchinetta del caffè. 
Con questo passo e saluto con grande affetto Elisabeth Sinisi, Giulia Napoli, Eleonora Pellini,  Sandra Bacci che anche se per qualche minuto hanno rallegrato la serata e naturalmente la mia compagna di avventure fiorentine Federica Cristiano.

Da sinistra, Federica Cristiano, Giulia Napoli e la sottoscritta!


baci,

Giada. 

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