Stella Jean SS 2014


'Gna faccio proprio.
Hashtag #vogliotuttoelovogliosubito
Stella Jean ancora, Stella di nome, Stella di fatto.
Torno a parlare di LEI.



Non ha eguali, colpisce il bersaglio di nuovo. Lo centra.
Si ciba di multiculturalità e stampe WAX ed il risultato è ogni volta meraviglioso.
Colori sgargianti e messaggi chiari da trasmettere. Sovrapposizioni e geometrie invadono i corpi, luci psichedeliche, foulard che nemmeno la Hepburn, giochi di fantasia. 
Per la collezione primavera/estate 2014 la stilista collabora con l'agenzia dell'international trade center la quale le ha permesso di scegliere tessuti realizzati nel Burkina Faso. Continua quindi il mood interculturale che si snoda tra artigianalità africana e sartorialità in perfetto stile anni '60.  
Si narra una storia dalle mille sfaccettature, fiori, righe, quadri e animali; un racconto insito di mille sfumature che giunge al matrimonio stilistico, all'equilibrio tra simboli, culture e antipodi.
A fare da padroni sono i colori nelle loro varianti più luminose assieme alle forme, volumi maxi, mini, midi. Gonne a ruota, a tubo, a vita alta, pantaloni a sigaretta, a vita bassa, cinture alte e strette. C'è un chiaro cenno a Chanel, la camicia da uomo è must così come lo sono i blazer tempestati di nuance forti e delicate allo stesso tempo. 
Un richiamo alla bella stagione, alla purezza e alla freschezza che più culture messe insieme possono scagionare.
Ad illuminare i total look, accessori dalla tipica espressione "sixities", slippers e mocassini.

Grazie alle scelte della stilista Haitiana, alcune donne del Burkina Faso si sono trasformate in piccole imprenditrici creando i tessuti della collezione a mano a telaio.








 Giada.


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